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A colloquio con Juan Carlos De Martin e Luca De Biase: qualità dell’informazione e bufale online

Juan Carlos De Martin e Luca De Biase sono stati protagonisti di un incontro organizzato oggi presso la sede milanese di Vodafone per parlare di “qualità dell’informazione sul web”. Il tema al centro del dibattito è stato inevitabilmente il ricorrere delle cosiddette “bufale” in rete, ovvero notizie video o testuali pubblicate, viralizzate, e poi palesemente smentite come false o quanto meno poco realistiche. La soluzione a tutto questo, hanno ipotizzato Martin e De Biase, potrebbe essere una sorta di sistema “caccia bufale“, che in maniera più o meno automatica possa smascherare questo tipo di contenuti. Il problema, naturalmente, è che la realizzazione di questo tipo di meccanismo automatico è praticamente impossibile, vista la complessità del sistema dell’informazione di oggi, atomizzato in una miriade di fonti, produttori di contenuti e canali di diffusione. La palla dunque passa al lettore. Ognuno, insomma, dovrebbe poter sviluppare un certo intuito, una sensibilità fatta sostanzialmente di buon senso, giudizio, e consapevolezza della diversa attendibilità di diverse fonti. A questo si lega il tema dell’information overload, ovvero dell’infinità di stimoli e informazioni a cui il lettore è sottoposto, e tra le quali deve per forza operare una scelta e selezione.

Dal punto di vista dei mezzi di comunicazione, comprese le testate giornalistiche più accreditate, spesso la bufala è dovuta all’imperizia del giornalista, allo scarso tempo per verificare la notizia, o all’impossibilità effettiva di verificare il materiale ricevuto. E nel dubbio, soprattutto se ciò che si ha in mano sembra essere un bello “scoop”, la decisione è spesso quella di pubblicare, in vista del gran traffico che la notizia può portare e a prescindere dalla sua veridicità. “In fondo però – ha spiegato Luca De Biase -, la principale caratteristica di internet è la sua neutralità, da cui deriva una grande libertà di espressione. Detto questo, tra il rischio di incorrere in una bufala, e il rischio di dover porre filtri a priori o bavagli alla rete, la prima opzione è sicuramente la migliore. Anche perché le bufale esistevano anche prima, all’epoca della carta stampata e della tv: la differenza è che su internet per scovare e smentire una notizia falsa bastano 5 minuti. Il problema dunque non solo è risolvibile, ma addirittura è risolvibile in modo più semplice e con tempi molto minori rispetto a prima“. La pluralità delle voci è dunque di per sé un sistema di controllo della qualità delle notizie e dell’informazione che circola in rete.

Una soluzione tecnologica al problema delle bufale – ha aggiunto Juan Carlos De Martinpotrebbe essere un plugin rilasciato da fonti riconosciute come autorevoli da parte del lettore, ad esempio il New York Times, che segnali il grado di verifica e dunque di attendibilità delle diverse notizie e informazioni. Un plugin che non sia imposto, ma possa essere attivato e disattivato dall’utente, e che non censuri le notizie, ma si limiti ad indicarne l’origine. Da escludere in ogni caso, invece, la selezione a priori delle notizie da parte dei motori di ricerca“. Questa, ha affermato De Biase, è un’epoca in cui non si possono più filtrare o nascondere le cose. Quello che si può fare però è indirizzare l’attenzione verso le cose buone e interessanti, aumentandone la visibilità, la condivisione e il consenso da parte della rete. “Un’altra iniziativa che potrebbe migliorare di molto la trasparenza di quanto pubblicato sul web – ha concluso De Biase – è la pubblicazione di una lettera di intenti da parte di ogni produttore di notizie, che indichi esplicitamente i valori a cui il produttore ispira il proprio lavoro, e le responsabilità che è disposto a prendere nei confronti dei propri lettori. Questo sarebbe sicuramente un grande deterrente anti-bufala”.

 

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 31/01/12 alle ore 16:29 e classificato in . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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