Archivi per la categoria ‘Fondazione Vodafone Italia’
alle ore 12:00
Nel contesto dei diversi progetti realizzati da Fondazione Vodafone, World of Difference è un programma che mette la passione, la professionalità e l’energia del ‘mondo Vodafone’ a servizio del ‘terzo settore’, promuovendo il coinvolgimento diretto di clienti e dipendenti nelle attività di alcuni Enti non profit, in cambio di un’esperienza di solidarietà unica. World of Difference offre infatti l’opportunità di lavorare direttamente presso alcuni Enti non profit tra quelli sostenuti dalla Fondazione Vodafone Italia per un periodo di tempo determinato.
In questo video vi mostriamo le esperienze di Sonia Bettacchi, dipendente Vodafone che ha svolto un periodo di lavoro presso l’associazione ‘Fiore del Deserto‘ a Roma, e Luca Sansone, operatore sociale che grazie al sostegno del progetto World of Difference ha avviato un progetto di ‘riqualificazione sociale’ in un quartiere popolare di Milano.
alle ore 14:00
Ecco la ‘coda’ del nuovo spot Vodafone dedicata al Christmas Pack.
alle ore 12:00
Quando si parla di solidarietà, tutti vorremmo sempre fare qualcosa di più. E a volte dare un mano non è così difficile come sembra: basta un piccolo sostegno economico, dedicare un pò di tempo e di idee a un progetto condiviso, o semplicemente fare anche del buon passaparola – e in questo il web ci viene incontro.
Non parliamo di tutto questo per caso: da alcuni giorni, infatti, la Fondazione Vodafone Italia ha lanciato il suo nuovo sito con un obiettivo preciso: coinvolgere tutti noi – clienti Vodafone e non – nei progetti di solidarietà portati avanti dalla Fondazione stessa grazie all’iniziativa Adotta un progetto.
Attraverso il sito della Fondazione, infatti, potete sostenere un progetto solidale in tre modi diversi: diventare Ambasciatore effettuando una donazione on-line; diventare Sostenitore arricchendo il sito della Fondazione con commenti, appelli, video-appelli e altri contenuti relativi a un progetto; o ancora, diventare Fan di un’iniziativa condividendo informazioni e obiettivi su social network come Facebook o inviando una e-mail ai vostri amici.
Una volta scelto il progetto - o i progetti – che volete sostenere, il vostro “livello di impegno” sarà riconosciuto dalla Fondazione con l’assegnazione di tre stelle agli Ambasciatori, due stelle ai Sostenitori e una stella ai Fan di ogni progetto. Un sistema di riconoscimento che servirà a identificare il vostro ruolo anche su Facebook e Twitter, dove da dicembre la Fondazione Vodafone aprirà un canale dedicato alle sue – e a questo punto anche vostre – attività di solidarietà.
Al momento è possibile sostenere tre progetti sul sito della Fondazione Vodafone: vediamo insieme in cosa consistono.
Il progetto “Happy Birthday Center”, portato avanti insieme all’Associazione Salvabebé – Salvamamme di Roma, ha come obiettivo la costruzione di uno spazio ricreativo per i bambini all’interno del parco del Centro Ospedaliero “San Camillo” di Roma. Un luogo dove i bambini meno fortunati potranno giocare insieme, festeggiare il loro compleanno e ricevere un regalo – tutto grazie alla vostra solidarietà.
Un’altra iniziativa è “La bottega dello Sport” dell’Associazione Amico Charly Onlus di Milano, che si occuperà di costruire all’interno dell’Officina dei Giovani un’area sportiva e un campo di calcetto per i ragazzi ospiti della struttura.
Infine, c’è il progetto “Social Taxi” della Fondazione San Vito Onlus di Mazara del Vallo in Sicilia, destinato a realizzare un servizio gratuito di trasporto per accompagnare verso strutture socio-sanitarie ed enti pubblici persone bisognose che non possono contare su un supporto familiare.
Come dicevamo prima, si può sostenere ognuno di questi progetti direttamente on-line attraverso il nuovo sito della Fondazione Vodafone Italia. Inoltre, nell’area dedicata a ogni progetto sono presenti due spazi interattivi: uno per le Associazioni coinvolte che daranno aggiornamenti sui loro progetti, e un altro per tutti gli utenti che diventano Sostenitori postando contenuti relativi al progetto: foto, appelli, informazioni, testimonianze e opinioni… insomma, tutto quello che pensate possa alimentare interesse verso ciascuna iniziativa.
Che aspettate allora? Fatevi un giro nel sito della Fondazione Vodafone Italia per scoprire tutti i dettagli sui progetti e, soprattutto, per scegliere quale progetto adottare!
La Bottega dello Sport
Social Taxi
Happy Birthday Center
alle ore 12:32
La Fondazione Vodafone Italia lancia per il secondo anno consecutivo World of Difference, il programma innovativo che mette la passione, la professionalità e l’energia del “mondo Vodafone” a servizio del Terzo Settore. World of Difference promuove il coinvolgimento diretto di clienti e dipendenti Vodafone che hanno l’opportunità di svolgere un’attività lavorativa retribuita dalla Fondazione Vodafone Italia, presso alcuni Enti non profit, tra quelli sostenuti negli ultimi anni. Per il Vodafone Lab abbiamo intervistato Ida Linzalone, Segretario Generale della Fondazione e ormai volto noto per noi del Lab, che ci ha spiegato cos’è World of Difference; e poi Rosalba e Ankur, che hanno vissuta una bella esperienza grazie a questo progetto e hanno voluto raccontarcela.
alle ore 20:22
Quante volte ci ripromettiamo di impegnarci un po’ di più per fare qualcosa di buono, dedicare più tempo agli altri, dare una mano a chi è meno fortunato di noi. A volte ci riusciamo, altre volte no. Ma non sarebbe bello poter cambiare vita, anche solo per un pò, e dedicarsi a tempo pieno a una vera e propria attività lavorativa nel sociale?
Se lavorare nel terzo settore è il vostro obiettivo, o se siete comunque interessati ad approfondire l’argomento, World of Difference è l’iniziativa che potrebbe fare al caso vostro.
Cos’è World of Difference? E’ il progetto che la Fondazione Vodafone Italia porta avanti dal 2008 per dare la possibilità ai clienti e dipendenti Vodafone di lavorare nel sociale per un anno. In che modo? Semplice: la Fondazione Vodafone ha individuato 20 profili professionali richiesti in diversi Enti non profit italiani sostenuti dalla stessa Fondazione. Insomma, posizioni aperte in cerca di professionisti del sociale con tanta voglia di fare nuove esperienze, lavorative e umane.
Delle 20 posizioni ricercate, 5 sono riservate a dipendenti Vodafone, e ben 15 ai clienti: per questi ultimi, dunque, World of Difference è l’occasione per condividere “sul campo” le iniziative sociali in cui è impegnata la Fondazione Vodafone.
Le figure richieste sono diverse: educatori, direttori artistici, fund raiser (ovvero i “cacciatori di fondi” per le attività del terzo settore), e molte altre ancora: potete trovare tutti i profili ricercati qui, cliccando sulle posizioni che vi interessano di più per conoscerne i dettagli. In tutti i casi, si tratta di attività retribuite fino a 12 mesi.
Per inoltrare la propria candidatura si può inviare il proprio curriculum attraverso il sito della fondazione compilando l’apposito form on line da questo link. Attenzione però, perché ci si può candidare per un solo profilo: dunque scegliete bene come giocare le vostre carte! E affrettatevi: c’è tempo fino al 5 luglio.
La valutazione dei curriculum avverrà nei mesi di luglio e agosto, e i candidati che passeranno la prima selezione sosterranno un colloquio direttamente presso l’associazione scelta. Infine, entro il mese di ottobre, i candidati prescelti inizieranno a svolgere la loro attività all’interno degli Enti non profit, realizzando così il loro nobile obiettivo.
World of Difference è un’iniziativa internazionale sviluppata dalle Fondazioni Vodafone in tutto il mondo: è partita in Nuova Zelanda nel 2002 e si è presto diffusa in tanti altri paesi, approdando con successo anche qui in Italia: l’anno scorso, migliaia di volenterosi hanno inoltrato le loro candidature alle posizioni individuate dalla Fondazione Vodafone Italia.
E voi siete interessati? Che aspettate allora: aderite a World of Difference! E chissà, magari sarete proprio voi, stavolta, a fare la differenza.
Buona fortuna!
alle ore 19:55
Dalla collaborazione tra Fondazione Vodafone e Radio24 è nata Periferie, una serie di puntate speciali (in onda su Radio24 il sabato alle 13:30) in cui alcuni giornalisti affrontano il problema del degrado e della malavita nei sobborghi delle principali città italiane, seguendo i progetti che la Fondazione promuove in queste aree disagiate.
Ne emergono storie di quotidiana emarginazione, aventi per protagonisti giovani e giovanissimi che provano a uscire da un contesto di criminalità e violenza per crearsi una nuova vita e costruirsi un futuro.
Il prossimo appuntamento è sabato 11 aprile, con la puntata in cui la giornalista Raffaella Calandra segue e racconta il progetto della Fondazione Vodafone ‘C’è chi dice no’ nelle periferie di Palermo.
alle ore 15:31
Ogni tanto qui sul blog ci capita di parlare delle attività che la Fondazione Vodafone Italia mette in campo per cercare di dare una mano là dove serve. E se ricordate, in un paio di occasioni abbiamo incontrato Ida Linzalone, Segretario Generale della Fondazione, che ci ha parlato di progetti, speranze e futuro.
Bene, torniamo a parlare della Fondazione Vodafone per un motivo molto semplice: oggi è il Foundation Day. Ovvero, un giorno molto speciale in cui la Fondazione sarà impegnata in più fronti con una serie di iniziative ed eventi tutti all’insegna della solidarietà.
Per cominciare, oggi Paolo Bertoluzzo, Amministratore Delegato di Vodafone Italia, ha consegnato ai Presidenti di Camera e Senato il libro “Attivare Risorse nelle Periferie“, risultato di un’importante ricerca sviluppata con la Fondazione Umana Mente e l’Istituto per la Ricerca Sociale, che sottolinea l’importanza dell’operato delle Fondazioni per il rilancio delle periferie del nostro paese. E’ stato proprio l’AD di Vodafone a inagurare il Foundation Day presentandolo come “una giornata al tema ‘Welfare e Fondazioni d’Impresa’ con l’ambizione di richiamare l’attenzione sulle questioni sociali e stimolare interventi di altre realtà imprenditoriali.”
E non va dimenticato che la Fondazione Vodafone – come tutte le organizzazioni che operano nel terzo settore - è fatta soprattutto di persone, che dedicano il loro impegno ad aiutare chi è meno fortunato. Per questo motivo, proprio per i dipendenti Vodafone di tutta Italia il Foundation Day è l’occasione per scendere in campo per dare vita a eventi con diverse associazioni non profit, dal Nord al Sud.
E quando dico scendere in campo…potete prendermi davvero in parola! Infatti, i dipendenti delle sedi di Milano, Napoli e Catania hanno indossato divisa e scarpette regolamentari per “sfidare” a una partita di calcetto degli avversari di tutto rispetto: gli ospiti dell’ Istituto Penale Minorile Beccaria a Milano, i volontari della Fondazione Cannavaro-Ferrara a Napoli e l’Oratorio S. Maria Ausiliatrice di Librino a Catania. Tutte partite giocate per far vincere la solidarietà, a prescindere dal risultato finale.
A Torino, invece, non si giocherà a calcetto: proprio questo pomeriggio i dipendenti Vodafone incontreranno i ragazzi della Cooperativa Sociale Mirafiori di Torino, che li coinvolgeranno nelle loro attività in comunità. E la stessa cosa avverrà anche nelle comunità Il Piccolo Principe di Bologna e presso la Cooperativa Sociale Macramè di Pisa: tutte iniziative per dare un segno di vicinanza a chi vive in situazioni meno fortunate di noi.
E le iniziative proseguono anche a Roma, dove proprio in queste ore i dipendenti Vodafone – alla presenza dell’ad Paolo Bertoluzzo - sono alle prese con pentole e fornelli, per una gara di cucina con gli ospiti del Centro Diurno “Binario 95” della Stazione Termini, che si occupa dell’assistenza ai senza dimora.
A noi non resta che augurare a tutti un buon Foundation Day… sperando che in futuro ce ne siano sempre di più: quando si parla di solidarietà, non è mai abbastanza!
Alla prossima!
alle ore 00:00
Ida l’avevamo già incontrata mesi fa. In quell’occasione, oltre a parlarci del suo percorso lavorativo, ci aveva spiegato cosa facesse la Fondazione Vodafone che segue da diversi anni. In quell’occasione non ci fu il tempo di parlare anche dei progetti che sono stati realizzati. E che verranno ultimati nei prossimi mesi. Per tanto l’abbiamo incontrata di nuovo, per parlare con lei anche di cosa l’aspetta per l’anno appena cominciato. E agli amici del Lab ha chiesto…
alle ore 12:12
Il 23 gennaio presso l’Università “LUISS Guido Carli”, la Fondazione Vodafone Italia organizza il workshop “Profit-non profit. Impresa e comunità locali”. Prendendo spunto dal libro verde realizzato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, si analizzerà il contributo del profit/non profit sulle politiche sociali. Maggiori informazioni qui.
Pare che la crisi economia non riguardi il settore della criminalità informatica, e gli esperti avvertono: il 2009 sarà un anno tremendo, in cui saranno in pericolo non solo i devices classici ma anche e soprattutto quelli di nuova generazione (cellulari, console), per non parlare di nuove tecnologie e applicazioni 2.0. Attenzione, dunque, ai vostri dati personali!
Di ambiente si parla sempre moltissimo, ed è un bene. Dopo il report stilato da Greenpeace sui dispositivi meno inquinanti, Nokia si lancia inuna nuova proposta: rendere universali i caricabatteria o riabilitare quelli vecchi. Ecco quindi il nuovo N79 Eco, privo di caricabatteria e dunque con un packaging decisamente ridotto. E la Commissione Europea ci ragiona sù.
alle ore 13:23
È un territorio difficile quello della periferia di Napoli. Scampia, Secondigliano: frazioni note per la cronaca nera legata alla Camorra e rese ancora più famose dal libro di Roberto Saviano. Visitare questi posti dopo aver letto le pagine di Gomorra provoca una certa inquietudine, complici la suggestione suscitata dal racconto e la visione di costruzioni come le “Vele” di Scampia o il carcere di Secondigliano.
Proprio qui, a Scampia, Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara hanno deciso di impegnarsi socialmente, e hanno tenuto una conferenza stampa per inaugurare un nuovo progetto, “Campioni nella vita”, che prevede la costruzione di centri sportivi dedicati a bambini e adolescenti della zona. “Campioni nella vita”, in collaborazione con la Fondazione Vodafone Italia, ha l’obiettivo di riqualificare la periferia napoletana ed allontanare i ragazzini dalla strada e dalla malavita. Come afferma Cannavaro, “la cosa più importante è investire nelle strutture e togliere i ragazzi dalla strada; una volta i ragazzini giocavano per strada, oggi è diventato troppo pericoloso”.
alle ore 12:21
Nelle ultime settimane abbiamo provato a raccontare chi in Vodafone ci lavora ricorrendo ad un banale e semplice concetto: quello dei diversi “Punti di Vista”. Riguardando la storia di Ida Linzalone (segretario della Fondazione Vodafone), non posso non pensare che definizione migliore non poteva essere data a questo tipo di video. Un racconto, breve, che fornisce una serie di spunti interessanti. Uno su tutti, l’utilità dei ragionamenti elaborati per esclusione. Come se chi si fosse occupato di marketing non possa crescere in un’azienda occupandosi di altro. Di sociale, per esempio.
alle ore 11:00
La musica non morirà mai. E questa mi sembra già una buona notizia. Ma la musica vive anche per essere ascoltata, e dunque e’ importante che possa circolare libera e veloce per arrivare alle nostre orecchie.
In questi giorni il sistema che fa viaggiare la musica ha compiuto un nuovo passo avanti: Vodafone, in collaborazione con Emi Music, ha appena lanciato DRM Free, un servizio ultra innovativo che permette di scaricare direttamente sul cellulare attraverso il portale Vodafone Live! le canzoni in formato Mp3 (128Kbps) senza DRM. Dunque, una volta scaricati, i brani potranno essere trasferiti tranquillamente sul PC, iPod e tutti i lettori Mp3. E la musica sarà sempre più libera di circolare! Al momento DRM Free permette di scaricare sul nostro cellulare 10 canzoni di Vasco Rossi; e a breve, Lenny Kravitz e i Coldplay arriveranno a fare compagnia al Blasco nazionale. I costi? 5 euro per dieci canzoni.
L’evoluzione del sistema di distribuzione sembra ormai piuttosto chiara: oggi la musica passa sempre più da internet, e internet passa sempre di più dal cellulare. E allora, perchè non saltare un passaggio e scaricare le canzoni direttamente sul telefonino? Anche perchè, per la logica del “vogliotuttoinuno”, il telefonino è sempre più usato anche come lettore portatile. Non staremo qui a negare il fascino di tornare la sera a casa e mettere sù un cd, o un vinile o persino una vecchia cassettina… ma i fatti sono fatti: la maggior parte della musica che si ascolta, oggi, la si ascolta in movimento. Semplicemente perchè si vive sempre più in movimento. O e così, o tutta quella gente che gira in strada con gli auricolari proprio non riesco a spiegarmela…
La musica, in fondo, non chiede di meglio che raggiungerci dovunque noi siamo. E oggi puo’ farlo semplicemente passando per il nostro inseparabile telefonino: se trova lui, avrà trovato anche noi. Esempio: quante volte, aspettando l’autobus, ci siamo ritrovati a canticchiare una canzone senza capire come ci sia venuta in mente così all’improvviso? E l’unica cosa che vogliamo è sentirla 50 volte consecutive a tutto volume? Bene, esaudire il desiderio è possibile: basta tirare fuori il telefonino, scaricare il pezzo desiderato, e di lì a pochi minuti è già in heavy-rotation dentro le nostre orecchie. La musica finalmente può muoversi con noi dal produttore al consumatore – è proprio il caso di dirlo.
E allora posizionate bene gli auricolari nelle orecchie, perché la seconda rivoluzione musicale è iniziata: chiunque ha un telefonino è invitato a partecipare! E voi, come vivete l’era della musica in movimento? Vi siete convertiti ai formati compressi, o rimanete comunque affezionati al vecchio e caro CD?

















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