Il Digital Divide: un problema di cui si è parlato molto ma che, ultimamente, sembra un pò passato in secondo piano. Eppure, nonostante siano stati fatti importanti passi avanti nella diffusione della banda larga nel nostro paese, la questione non può ancora dirsi risolta.
Qui sul lab ci eravamo occupati di Digital Divide esattamente un anno fa, ricordate? Lo scorso gennaio, infatti, era partita l’iniziativa Vodafone “Un Comune al mese” per portare la connessione a banda larga lì dove ancora non c’era: 12 comuni, uno al mese, sarebbero così usciti dal Digital Divide.
Com’è andata? Di sicuro nessuno può raccontarcelo meglio di chi ha seguito tutta l’iniziativa dal primo giorno: per questo chiediamo a Fabrizio Negro, responsabile del progetto, di fare un primo bilancio a un anno dall’inizio di “Un Comune al mese”:
Con l’iniziativa “Un Comune al mese” abbiamo portato la banda larga, ogni mese in una regione diversa, ad un comune in Digital Divide. Abbiamo preso questo impegno per dare un contributo concreto alla riduzione del Digital Divide in Italia dimostrando le potenzialità delle tecnologie radiomobili per la soluzione del problema.
In realtà siamo andati oltre le aspettative, portando la banda larga in 15 comuni di 12 regioni diverse. Il giro dell’Italia in Digital Divide è infatti partito dalla Campania (Olevano sul Tusciano) e toccando Sardegna (Nurri), Abruzzo (Cellino Attanasio e Scerni), Piemonte (Virle), Puglia (Roseto Valfortore), Calabria (Verzino), Lombardia (Trigolo), Lazio (Carbognano), Veneto (Melara), Basilicata (Castelgrande), Marche (Montappone ed Esanatoglia) e’ arrivato in Molise (Frosolone e Cercemaggiore).
Ad un anno di distanza dalla partenza dell’iniziativa, decine di migliaia di persone hanno oggi la possibilità di accedere ad Internet con una connessione wireless a 7.2 Mbps.
Cosa significa concretamente per un comune uscire dal Digital Divide?
Il Digital Divide rappresenta un problema enorme per le realtà che ne sono interessate: gli abitanti dei comuni non possono accedere ai servizi internet, le aziende locali faticano a competere sul mercato e le pubbliche amministrazione non possono offrire servizi online ai loro cittadini. Per questi motivi, l’iniziativa è stata accolta con grande soddisfazione dagli abitanti dei comuni e dalle autorità locali.
Quali sono i futuri impegni di Vodafone nella lotta al Digital Divide?
Vodafone è pronta a fare la sua parte per dotare il paese di un’infrastruttura di accesso alla banda larga moderna e disponibile per tutti. Siamo convinti che la tecnologia radiomobile, l’HSPDA oggi e LTE domani, sia la soluzione migliore in termini di costi e velocità di realizzazione per portare internet dove non è sostenibile arrivare con la rete fissa. Per questo motivo abbiamo deciso che l’iniziativa “Un comune al mese” proseguirà anche per tutto il 2010, cominciando con il comune di Sigillo, in Umbria.
Un’altro anno contro il Digital Divide, insomma: questa è davvero una buona notizia. Ringraziamo Fabrizio Negro per la sua testimonianza; per ora è tutto, ma di sicuro torneremo presto a parlare di Digital Divide, qui sul blog: è una promessa!








di luca64
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Ciao, volevo sapere se la Summer Card per internet è valida anche all’estero. Grazie in anticipo.
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